Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore
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Burcina - Scheda
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Burcina

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Burcina
Categoria Categoria V - Paesaggio terrestre/marino protetto
Superficie (ha) 57
Provvedimenti Isitutivi LR 29 24/04/80 – LR 27 28/03/85
Elenco Ufficiale AP EUAP0356
Regioni Piemonte
Province Biella
Comuni associatiBiella, Pollone
Il Parco Burcina “Felice Piacenza” è un giardino storico sito nel territorio dei Comuni di Biella e di Pollone, una dolce collinetta a ridosso delle prealpi biellesi. Le origini del parco risalgono alla metà del 1800. Oltre all’aspetto botanico è di particolare rilievo la composizione paesaggistica: un laghetto romantico, le aree prative contornate da boschi come in zona Valfenera, la faggeta del Pian Plà, il viale dei liriodendri, la valle dei rododendri, l’area mediterranea, le viste sulle montagne e sulla pianura che spaziano dal Monviso all’Adamello.

RODODENDRI

La principale attrattiva della Burcina è la collezione dei rododendri che occupa una conca di circa due ettari, e che tra maggio e giugno, durante la fioritura, rappresenta uno spettacolo veramente di eccezione.
Il loro sviluppo è, senza dubbio, stato favorito dal clima umido e piovoso e dalla natura acida del suolo.
Le piante ormai centenarie hanno raggiunto dimensioni considerevoli: ne sono stati censiti dall'Università di Torino 1210 esemplari.

Il Parco Burcina offre al suo interno presso Cascina Emilia un'aula e un laboratorio didattico attrezzati per lo svolgimento di attività volte alla sensibilizzazione di grandi e piccini attraverso un percorso di educazione ambientale (EA) e di educazione allo sviluppo sostenibile (ESS).
Il progetto culturale del parco prende il nome di "Plesso verde" ed è sostenuto da associazioni del territorio che hanno a cuore la Natura, la Cultura e un futuro sostenibile per il nostro pianeta. Nella Casina Blu è presente la "Biblioteca della Natura" che assieme alle altre strutture accoglie eventi, mostre, workshop e convegni in linea con gli obiettivi dell'Ente di gestione della Regione Piemonte.

ARCHEOLOGIA

I primi ritrovamenti archeologici sul colle della Burcina risalgono al 1959: durante dei lavori di scavo sulla cima, venne alla luce la struttura in pietra di una tomba: i reperti rinvenuti, oggi conservati presso il Museo del Territorio Biellese, permettono di datare agli inizi dell'età del Bronzo (2200 - 900 a.C.) i primi insediamenti sul colle della Burcina.
Durante la media età del Bronzo (1700 - 1350 a.C.) vi fu una temporanea base di abbandono di questi insediamenti per la crescente importanza assunta da quelli lacustri di Viverone, caratterizzati da una notevole produzione metallurgica. Nella successiva età del Bronzo recente (1350 - 1200 a.C.) la Burcina divenne però il centro più rappresentativo del territorio, come testimoniano gli oggetti ritrovati (cultura di Canegrate).
Si ipotizza la presenza di un villaggio disposto su terrazzamenti naturali e artificiali per tutto il periodo compreso tra la fine dell'età del Bronzo (1100 - 900 a.C.) e la prima età del Ferro (800 - 400 a.C.): i materiali ceramici rinvenuti sono riconducibili alla cultura di Golasecca.

Il parco è visibile a piedi in qualsiasi momento.
All'interno è vietata la circolazione di automezzi non autorizzati.
Il giovedì non festivo dalle ore 9 alle 18, e il sabato non festivo dalle 9 alle 11, è consentito il transito delle autovetture che trasportano persone disabili o anziane (oltre 65 anni).